STATI UNITI DEL MONDO

Anche gli Stati Uniti del Mondo debbono basarsi sulla consolidata regola di libertà:

1 ESERCITO

N MONETE

N AMMINISTRAZIONI

con possibilità poi di armonizzazioni tra le grandi sottofederazioni (USA, Stati Uniti d’Europa e Mediterraneo, Federazione Russa, e altre in via di formazione) e tra i singoli Stati sovrani e qualsivoglia altra unità. La logica operativa è la stessa indicata per il SUEM (Stati Uniti d’Europa e Mediterraneo). Gli Stati Uniti del mondo permetteranno:
– l’azzeramento immediato delle conflittualità fra Stati;
– l’azzeramento delle frontiere e dei relativi costi di controllo;
– l’azzeramento dei costi di rappresentanza (ambasciate, consolati)
– la possibilità per le masse di andare dove credono restando sempre in regola.

Il cittadino del mondo dovrà quindi disporre di tre App per poter esercitare la Democrazia Diretta: una per gestire il parlamento della propria nazione, una per il parlamento federale (se esiste), e una per gli Stati Uniti del Mondo

Per strano che possa sembrare, tutti i discorsi fatti da Seconda Linea portano alla federazione mondiale. Quando digitiamo un nome su Google, per esempio, un computer magari dall’altra parte del mondo interroga i server del pianeta e un secondo dopo cento milioni di pertinenti risposte sono a disposizione. Basterebbe già questo a segnalarci come abbiamo potenza in eccedenza. Per una votazione su scala mondiale serviranno certo dei controlli, ma stiamo di fatto parlando di usare un “giubbotto galleggiante” di una delle tante “scialuppe di salvataggio” della gigantesca “portaerei”. È esattamente come per i 60 milioni di bonifici che le macchine dovrebbero fare tutte le notti agli italiani.
Anche la logica di fondo porta agli Stati Uniti del Mondo. Se i politici e i funzionari della nazione – e della federazione – sono dei servi stipendiati, allora lo saranno pure i deputati degli Stati Uniti del Mondo. E se i cittadini sono i padroni della nazione – e locale federazione – allora lo saranno anche degli Stati Uniti del Mondo. Se le cose stanno così, è impensabile che i primi vengano delegati per un certo periodo al comando, senza però che i secondi possano intervenire per correggere o dare nuovi ordini. Il “re”, l'”imperatore”, il “padrone”, il “dittatore”, lo “zar”, il “Gran Khan”, siamo noi cittadini. Scalzati dal potere i principi, i nobili, i duchi, i marchesi, abbiamo preso il loro posto. Non si tratta dunque di sovvertire la democrazia, ma di elevarla finalmente alla logica d’una qualsiasi altra organizzazione, dove il padrone delega, ma però, in qualsiasi momento, può cambiare gli ordini e realizzare quel che gli pare. Se il dipendente non è d’accordo (politico o funzionario che sia) libero d’andarsene. Al contrario, se il dipendente è bravo, svelto, onesto, capace (si pensi a Putin) i cittadini possono lasciarlo fare fidandosi pienamente di lui. Proprio come fa qualsiasi padrone quando si accorge che il suo dipendente è svelto, bravo, onesto e capace.
Ovviamente, come la politica del voto non muore ma anzi si nobilita se tutti, grazie ad una macchina, possono permettersi d’essere in piazza ad Atene, così – sempre nella stessa piazza – anche la discussione dei temi e delle leggi crescerà in spessore e velocità, nobilitandosi, perché ogni cittadino si sentirà autorizzato a dire tutto quello che non va o potrebbe andar meglio.

LUPO 2

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