RACCOLTA DI FONDI

Abbiamo già detto che il denaro delle donazioni è con tutta probabilità sacro, e che pertanto dovrebbe sempre arrivare a bersaglio. Però, in un sistema dove le transizione sono alla luce del sole, le donazione non sono affatto automaticamente protette. Tutto è tracciato, è vero, e con facilità si può arrivare a capire dove siano spariti i soldi. Ma anche se la denuncia alle autorità arriverà poi contro le persone giuste, i soldi non ci saranno comunque più. Nel donare, invece, i ‘padroni‘ (da qui in poi cittadini per comodità di linguaggio) dovrebbero sempre sentirsi sicuri.

Sarà possibile approfittare della luce del sole e del nuovo rapporto con la Guardia di Finanza? Certamente! È sufficiente che le raccolte di denaro per motivi sociali, politici, umanitari, scientifici eccetera si formino esclusivamente su specifici conti correnti dello Stato. Conti controllati dalle Forze dell’Ordine, che autorizzano lo sblocco delle somme solo al raggiungimento di una predeterminata cifra ottenuta in un predeterminato intervallo di tempo. 

Le Forze dell’Ordine, infatti, dovrebbero sempre poter verificare la moralità dei richiedenti, gli scopi, il successivo utilizzo, ed averne anche la diretta e fulminea gestione. Tutte le raccolte dovrebbero quindi essere preventivamente approvate dalla locale Guardia di Finanza, in modo che possa conoscere fisicamente e personalmente il richiedente. In caso di dubbia moralità o di scopi non chiari, le Forze dell’Ordine potrebbero obbligare i richiedenti a gestire i pagamenti e i bonifici direttamente dal conto statale, in modo da avere una verifica ancora più diretta di come le somme vengono utilizzate.

In caso di raccolta fallita (non viene raggiunta la cifra specificata nel lasso di tempo), la Guardia di Finanza dovrebbe aprire il conto corrente e rimandare il denaro ai donatori.

Non deve meravigliare la “determinata cifra in un determinato lasso di tempo”: richieste troppo grandi, o troppo piccole, o poco chiare, o invise ai cittadini, o “a caso” perché “tanto c’è sempre qualcuno che ci casca”, non sono certo richieste ottimali. La Guardia di Finanza, quando qualcosa va storto, si allerta.

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