IVA UGUALE PER TUTTI I PRODOTTI

1) Quanto costa lo Stato? 2) Quanto costano i dipendenti pubblici? 3) Quanto costano i Servizi?

La robotica, automatizzando il processo, ci permette con facilità di sapere tutto e di decidere tutto .

1) lo Stato costa il 100% dell’Iva; 2) i dipendenti pubblici costano il 20% dell’Iva; 3) i Servizi costano l’80% di Iva.

Facile? Sì, ma i pericoli sono sempre in agguato, perché l’Iva viene spesso usata per drogare pesantemente i mercati.

«Perché non abbassiamo l’Iva su certi prodotti, rendendoli più accessibili? È vero che ne avremo meno in ingresso, ma è anche vero che gli acquisti aumenteranno! Pertanto…».

Grave errore! Gravissimo errore!

I ‘servi‘ (da qui in poi ‘funzionari’ e ‘politici’ per comodità di linguaggio) debbono fare i funzionari e i politici e non i commercianti e gli imprenditori. Al commercio, alla produzione, all’imprenditoria, pensano solo ed unicamente i ‘padroni‘ (da qui in poi ‘cittadini’ per comodità di linguaggio). Perché questo? Perché le regole del gioco non possono essere troppe, se no la partita diventa confusa e più difficilmente gestibile. Al contrario, politici e funzionari debbono avere la misura esatta del loro valore attraverso uno stipendio che riflette – in modi assoluti – il generale volume d’affari. Se moltiplichiamo i parametri…

È vero che drogando un mercato si ottengono risultati rapidi, ma è anche vero che i mercati si auto compensano sempre attraverso domanda e offerta. Inoltre avviene spesso che dei mercati potenzialmente attivi vengano frenati da voci di Iva in ribasso o da aspettative generate da possibili rimborsi su presentazione di fatture. Invece, per stimolare un settore, basta utilizzare i mezzi già previsti, penalizzando con alte gabelle il costume opposto. Se creare è difficilissimo (occorrono coordinazione, attenzione, intelligenza), distruggere invece è facilissimo, perché basta un po’ di forza bruta o un semplice cerino. Lo Stato creativo, quindi (soprattutto in una nazione di individualisti) è un incognita su cui è meglio non scommettere. Le distruzioni ottenuta tramite pesanti Gabelle,  invece, le devastazioni, verranno sempre molto meglio. Se si vogliono più energie alternative, ad esempio, basterà aumentare le Gabelle sull’energia fossile del mille per cento. In tre anni tutti avranno mulini a vento e pannelli fotovoltaici. Mulini che però, assieme ai pannelli, saranno stati installati con grande coordinazione, attenzione e intelligenza.

 

L’Iva può essere modificata, ma solo quella generale, portandola dal 50% “su tutto” ad una quota inferiore “su tutto”. Ma è chiaro che, mantenendo poche regole, le generazioni che verranno, durante i dibattiti pre elettorali potranno discutere di ‘quanto’ e di ‘se’ abbassare l’Iva; di ‘quanto’ e di ‘se’ ridurre le spese in stipendi, senza impazzire per capire la verità delle cose. Per di più, sapendo che, dopo avere discusso, basterà modificare i parametri su un computer per far diventare la cosa reale.
È ovvio che le tentazioni di drogare i mercati saranno sempre tante. Ma è una trappola! Ad esempio, più che il pane o la pasta, è la casa l’argomento che lascia sgomenti. Ultimamente, però, alcuni politici ed alti funzionari hanno cambiato la moneta sentendosi “timonieri dei popoli”, ma dimenticandosi della vecchia regola “ammazza imperi”. La regola dell’oro che schiaccia le banconote – devastando i redditi di chi non ha oro – e delle banconote che a loro volta schiacciano le monetine – devastando i redditi di chi gestisce solo quelle. Il prezzo delle case è così aumentato del 200%, in qualche caso del 300%, da quattro a sei volte l’Iva al 50% proposta in questa sede. In pratica, mutui così lunghi da indebitare più generazioni.
Sintesi: i servi facciano i servi, e meno Stato dove ci vuole creatività, più Stato dove ci vuole forza bruta.

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