GUARDIA DI FINANZA E PRIVATI

I ‘padroni‘(da qui in poi ‘cittadini’ per comodità di linguaggio) non sono tenuti a svolgere il lavoro dei ‘servi‘ (da qui in poi ‘politici’ e ‘funzionari’). Non possono cioè essere obbligati a tenere una qualsiasi contabilità, ad emettere fatture, a dettagliare questo e quell’altro, a tenere appositi registri (tranne che per questioni interessanti la vita degli altri cittadini, ovvio), a sapere quanto valga la propria casa, quanta roba c’è in magazzino, quanto ha guadagnato, quanto ha perso eccetera. Un conto sono i lavori e i dati che servono al proprio ordine interno, e tutto un altro sono quelli che pretende l’Amministrazione Pubblica. Quelli, infatti, non competono la persona ma, per l’appunto, l’Amministrazione Pubblica!

Con la scomparsa del contante, l’intera movimentazione dei cittadini è registrata nei database dello Stato. Tutto alla luce del sole: cifre, beneficiari, beneficiati, pagamenti, donazioni, vincite, emolumenti… Il cittadino, dunque, non è più tenuto a tenere nota dei propri movimenti? Nemmeno se è un imprenditore e quindi ne produce di centinaia o migliaia all’anno?

Hm…

Dobbiamo considerare che le Forze dell’Ordine sono spesso interessate a dettagli indipendenti dal valore delle transizioni. Esempio: «Sospettiamo che da questo magazzino siano transitate armi da guerra in numero superiore a quello dichiarato. Vuole dirci con quale camion è stata fatta la consegna, chi era l’autista, e di quali esatte dimensioni erano i pesi e i colli?»
Spiace, ma informazioni di questo tipo, soprattutto in mondo dalla memoria elettronica e quindi d’acciaio, debbono essere assolutamente fornite, anche se sono passati vent’anni. Perché l’imprenditore deve fornirle? Perché le Forze dell’Ordine (come brutalmente esemplificato da Seconda Linea) non sono ‘ovini’! Hanno zanne, sono armate e a volte in caccia!
Non c’è da sentirsi vittime! «Ecco, il cittadino, anche se padrone, di fatto deve chinare la testa e obbedire». Non sono affatto cose strane! È tutto naturale, invece, perfettamente nella norma. Il pastore che si metta a correre al chiaro di luna senza dare tempo ai cani di riconoscerlo, sarà certamente azzannato! E se alzerà il bastone per colpire, gli salteranno alla gola. Così funzionano le cose! Pertanto, poiché da una parte abbiamo effettivamente il sacro diritto dei cittadini ad occuparsi unicamente di ciò che interessa loro, ma dall’altra abbiamo l’esigenza assoluta di rispondere alle Forze dell’Ordine, è necessario che politici e funzionari si mettano ad un tavolo con le stesse Forze per provvedere, ascoltate le loro esigenze di cacciatori, ad un sistema che viaggi sempre alla luce del sole. La Guardia di Finanza deve sempre sapere tutto senza bisogno di uscire in strada a fare domande.

1) Nessuna merce deve essere movimentata e nessun servizio prestato se non è stato effettuato almeno un compenso minimo, anche simbolico, atto a dare alle Forze dell’Ordine la consapevolezza di un’azione in corso, con misura esatta degli importi che saranno coinvolti (tracciabilità monetaria “da subito”).

2) Tutti i venditori, compresi i  cittadini privi d’attività commerciale, devono avere a disposizione un corredo elettronico standard, in diversi formati, per registrare all’istante e con la massima facilità tutto quanto viene richiesto dai “cacciatori”.

3) Ogni transizione e movimentazione di merci deve generare all’istante una copia elettronica su un circuito interno accessibile alle sole Forze dell’Ordine.

Per fare un esempio, nel mercatino sotto i portici, la comune memoria elettronica – se così richiesto dalla Forza – potrà essere tracciata nei suoi dettagli, oltre che dalla pura transazione telematica del denaro, anche dalla foto del prodotto, assieme magari alla carta d’identità esibita del compratore; nelle grandi aziende, invece, la memoria elettronica potrà essere data da elenchi  (fatture) in grado di supportare gli estremi di migliaia di prodotti e servizi, anche tramite fotografie o sistemi che in automatico provvedano a registrare e calcolare tutto, tutti standard, e quindi tutti elaborabili dalle Forze dell’Ordine.

Ma vale la regola che sono le Forze dell’Ordine a stabilire il perimetro che deve essere sorvegliato, come va sorvegliato ed i dettagli che dovranno restare in eterno!

 

A RUOTA LIBERA: con l’Amministrazione Pubblica stretta in un braccio robotico, impossibilitata a divorare tutto quello che vede, risulta evidente che i cittadini sono più che felici di dare alle Forze dell’Ordine tutte le informazioni desiderate. Allo stesso tempo, però, pensando ad esempio alle aziende telefoniche in grado di mettere in comunicazione fra loro miliardi di persone, e provvedendo in contemporanea alla registrazione di miliardi di miliardi di dettagli numerici, risulta altrettanto evidente come:

NON SIA ASSOLUTAMENTE ACCETTABILE

che la Guardia di Finanza, in mezzo a tutta questa spaventosa potenza robotica, non sappia, osservando un elenco su uno schermo a mille chilometri di distanza, cosa stia per uscire da un certo capannone, d’un certo padrone, d’un certo paesino, d’una certa provincia, d’una certa regione, su d’un certo camion, d’una certa azienda, guidato da un certo autista, che ha caricato un certo peso, con una certa destinazione, una merce d’un certo valore, con un certo pagamento in corso, eccetera, e quindi, parimenti:

NON SIA ASSOLUTAMENTE ACCETTABILE

che i militari non sappiano, verificando semplicemente le targhe, quali beni stiano in quel momento transitando dentro i camion di un preciso tratto autostradale, e per conseguenza come: 

NON SIA ASSOLUTAMENTE ACCETTABILE

che le fatturazioni – o comunque transizioni nei termini sopra indicati – non siano istantaneamente duplicate all’interno di un circuito riservato alle sole Forze dell’Ordine. Transizioni, se così è richiesto, anche corredate delle fotografie dei beni, persino accompagnate dai filmati in tempo reale delle telecamere poste all’interno di cassoni, vagoni, container, eccetera.
Tutti gli imprenditori, con la gola dell’Amministrazione impedita a mangiare tutto quel che vede, sono ben felici di sapere i militari perfettamente informati d’ogni cosa. Perché, quando l’occhio delle Forze dell’Ordine arriva dappertutto, i prezzi, in assenza dell’evasione di Iva, sono ben tutelati, le merci sono ben sorvegliate, viaggiano sicure, impossibilitate ai furti, e le frodi, che destabilizzano il mercato, diventano difficili o impossibili. È come nel gregge! È come in cascina! È come in tutto il mondo! In un sistema sano, orientato nel verso giusto, i ‘padroni’ vogliono e pretendono che i loro ‘cani da guardia’ sappiano tutto e vedano tutto! Lo pretendono! Se il cane non sa tutto, e dorme, si infuriano! Ovvio! Per forza! Sono i soli alleati che hanno! Gli imprenditori e i cittadini tutti detestano invece la carta fabbricata dagli “statali da reddito”, quella la carta che ingolfa il lavoro di tutti (persino dei Militari) e che ha il solo scopo di permettere all’Amministrazione, il “Grande Ovino”, d’incamerare dati su dati per elevare sempre di più le sue pretese e dare libero sfogo alla sua fame.

prosegui

prosegui

 

 

 

 

Condividi?

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *