4 – LE GABELLE AI PADRONI

Esisteranno in eterno delle situazioni per cui sarà sempre assolutamente necessario tassare. Per ridurre dei consumi odiosi, ad esempio (energetici, acquei, delle superfici), per contenere dei comportamenti invasivi (caccia, pesca, plateatico, insegne pubblicitarie) per impedire degli eccessi (alcolici, tabacco, eccetera).

Queste tasse, dissuasive e prive di qualsiasi merito per l’Amministrazione (come pure le multe che ne possono derivare) sono chiamate Gabelle per sottolineare il fastidio connesso alla dissuasione. Qualsiasi Ente può imporre delle Gabelle, ma non può incassarle, cioè non possono entrare nell’Erario Pubblico. Vanno pertanto accreditate entro le 24 ore successive sui Conti Fiscali dei padroni (da qui in poi ‘cittadini’ per comodità di linguaggio), equamente divise.

Se le Gabelle colpiscono i cittadini di una determinata area geografica, il denaro dovrà ritornare nella specifica area d’emissione, e il versamento elettronico sarà preceduto da un Codice a muovere i robot contabili. Ad esempio, se il cittadino deve pagare la tassa sul plateatico, e siamo nel comune di Milano, digiterà MI, e la somma arriverà divisa tra tutti i milanesi (se siamo nell’hinterland, MI più il numero del paese). Se la tassa è statale, basterà digitare ST, o doppio zero, o qualsiasi altro codice prestabilito, e i soldi arriveranno suddivisi a tutti gli italiani.

Circa i prodotti gravati sia di Iva che di accise (cioè Gabelle), la robotica, sempre allertata da uno specifico codice, provvederà a scorporare il denaro nelle sue tre logiche direzioni: il fornitore, lo Stato, e i cittadini (nel senso di somme da restituire).

Ad esempio, all’atto di pagare la benzina (poniamo, 2 Euro al litro), l’azienda di idrocarburi incasserà il valore commerciale del bene (40 centesimi), lo Stato l’Iva di sua spettanza (20 centesimi), e gli italiani la restante gabella di 1 Euro e 40 centesimi. Stesso discorso per una multa automobilistica, che pur emessa da un singolo comune, di fatto grava su qualsiasi cittadino di passaggio.
Circa l’effettiva possibilità d’effettuare tutte le notti 62 milioni di bonifici bancari (sono soltanto numeri che cambiano) basti pensare che robotica supporta oggi in Italia, senza problemi, un miliardo di telefonate al giorno, con migliaia di miliardi di dati connessi e elaborati e trascritti dalle macchine in blindate memorie.

 

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