2 – CONTO FISCALE

Ad ogni padrone (da qui in poi ‘cittadino’ per comodità di linguaggio) va assegnato un Conto Fiscale unico ed identificativo (esattamente come il Codice Fiscale).

Il Conto Fiscale rappresenta il controllo del cittadino sulle sue proprietà e funziona – con alcuni limiti dati dal fatto che qui i titolari sono molti – come il conto corrente bancario con cui un titolare verifica e gestisce il flusso di denaro della propria impresa.

Conti Fiscali permettono ai cittadini di controllare nel dettaglio i flussi giornalieri d’IVA ai singoli Uffici Pubblici, le somme giacenti ed in attesa d’utilizzo, i costi e l’efficienza delle attività pubbliche, e persino di gestire direttamente il proprio aiuto economico agli altri padroni senza che un solo centesimo passi attraverso le casse pubbliche. Permettono anche di ricevere, equamente diviso, tutto il denaro che lo Stato non può spendere (vedi più avanti il punto 4: Gabelle ai padroni),

I Conti Fiscali debbono essere attivi all’atto della nascita e permangono sotto il controllo dei tutori fino al raggiungimento della maggiore età. Alla morte del cittadino le eventuali giacenze vengono redistribuite alla collettività.

prosegui

prosegui

 

 

 

Condividi?