AUTO LIVELLAMENTO

Domanda apparentemente oziosa: possono dei servi (da qui in poi politici e funzionari per comodità di linguaggio) mettere direttamente le mani nel portafoglio dei padroni (da qui in poi cittadini per comodità di linguaggio) con il nobile scopo di livellarli? Fra i suoi recenti compiti storici, infatti, lo Stato ha assunto quello d’aiutare i cittadini che – nonostante gli Enti mutualistici, assistenziali, pensionistici e le assicurazioni – si ritrovano in difficoltà.

La risposta è necessariamente sì. Non solo perché la Tassa Unica Virtuosa dell’IVA altro non è che un metter le mani nelle tasche dei cittadini; ma soprattutto perché un servo deve fare tutto quel che gli viene ordinato. Se l’ordine è di prelevare banconote dal portafoglio del ricco marchese – per rimpinguare il portamonete dei principini poveri – il maggiordomo esegue. Se non ruba (e non ci vogliono trenta valletti per fare quel che un privato farebbe con due dipendenti), è tutto regolare.

Ma in Seconda Linea sorge però un problema! Eh sì! Lo Stato sin qui descritto è fisicamente impossibilitato ad accedere a dei fondi extra. È uno Stato che può incassare solo ed unicamente l’Iva. E dunque, come potrà mai livellare i cittadini? È vero che una fetta dell’Iva sarà comunque destinata a chi è senza lavoro (magari sotto la forma del cosiddetto reddito di cittadinanza), ma se si volesse fare di più? Livellare per davvero? Come aiutare i cittadini meno abbienti tenendo però lo Stato lontano da ogni tentazione?

Fortunatamente, grazie ai Conti Fiscali, le operazione di livellamento sono tanto facili quando escludenti ogni tentazione statale. A fine anno, il Parlamento potrà infatti decidere la percentuale di denaro (o di titoli azionari) che dalle banche dei singoli cittadini dovrà riversarsi sui loro personali Conti Fiscali, e da qui quello stesso valore procederà verso i Conti Fiscali di chi ha fatto richiesta d’aiuto o non raggiunge un determinato reddito. Con un passaggio, in pratica, da Conto Fiscale a Conto Fiscale, da Cittadino a Cittadino, da Padrone a Padrone. Lo Stato non vedrà mai un solo cent per l’intera l’eternità.

Anche durante, però, l’anno sarà più che possibile aiutare gli altri. Con modalità molto discrete (senza che la sinistra sappia cioè quel che fa la destra), i cittadini potranno rifiutare le Gabelle di ritorno (o una loro percentuale) per reindirizzarle verso i Conti Fiscali di categorie di persone che hanno fatto richiesta o si ritengono meritevole d’aiuto.

Tutto questo, sempre sotto l’occhio vigile della Guardia di Finanza e delle altre Forze dell’Ordine, garanti della veridicità di chi richiede l’aiuto e della sicurezza di chi sta donando.

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