CHIUSURA DEL CERCHIO

calcio_in_culo 1Molto spesso i padroni (da qui in poi ‘cittadini’ per comodità di linguaggio), davanti ai problemi generali cercano d’immaginare delle soluzioni usando la loro buona volontà. Ma inutilmente! Avendo ceduto il proprio potere ad altri, non dispongono più della forza necessaria.

Invece d’immaginare (e disperarsi), basterebbe che badassero a chiudere il cerchio.

Cosa sarebbe la… chiusura del cerchio?

È fare in modo che i danni arrivino addosso a chi li ha provocati. Se tutti i costruttori di auto, ad esempio, fossero stati costretti a vivere lungo fumose strade cittadine (anziché nelle solite grandi ville immerse nel verde), oggi tutte le auto sarebbero elettriche. Se tutti i servi italiani (da qui in poi ‘funzionari’ per comodità di linguaggio) fossero stati costretti a trascorrere le vacanze lungo le spiagge più inquinate, oggi, tutte le acque dolci e salate sarebbero cristalline.

Di fronte alle inefficienze statali non bisogna mai domandarsi come e in che modo e quando risolvere i problemi. Queste sono faccende che spettano a chi – stipendiato e incaricato – ha il potere d’intervenire. Bisogna invece domandarsi soltanto quali funzionari rimuovere per sempre dalla Pubblica Amministrazione.

Naturalmente, come non è sufficiente mandare un solo politico su una spiaggia incatramata, così è necessario continuare a licenziare spietatamente i funzionari finché il problema sarà risolto. Così facendo, il popolo sovrano avrà modo d’accorgersi che persino rimuovendo funzionari a caso molti problemi insormontabili sono risolvibili in pochi giorni.

I politici – si sa – vengono potenzialmente rimossi ogni cinque anni. Come si procede invece con i funzionari? Nello stesso modo in cui  si rimuovono le pecore che si allontanano dal tracciato: usando le zanne dei cani da guardia, la veloce aggressività degli alleati naturali (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato…).

pecora

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