I SERVI TONTI

POST ‘CHIRURGICO’

9 settembre 2015

Guardate i marinai della foto e domandatevi: stando su una simile nave, possono avere la stessa preoccupata percezione dei pesi che hanno gli occupanti d’una barchetta per quattro persone? Se sul molo ci fossero ad esempio da imbarcare mille o duemila persone più del solito, potrebbero provare una qualche ansia o preoccupazione?

Le organizzazioni statali sono immense navi, ed è quindi normale che quasi tutti gli stipendiati perdano il senso della misura. I servi ‘tonti’ sono così i più divertenti e spensierati di tutti. Sono degli innocenti totali, che vivono tra le nuvole, senza la minima percezione, né del proprio peso, né di quello della spaventosa massa totale. Nei loro uffici, nella loro scuola, nel loro dipartimento, nel loro settore, possono esserci il doppio, il triplo, il quadruplo delle persone necessarie, che loro non si accorgeranno mai di nulla.

I tonti, sia chiaro, non sono degli stupidi. Sono dei deprivati sensoriali. Se vengono a sapere che nel bar sotto casa hanno assunto tre ragionieri per far gli scontrini di cassa ai soliti dieci clienti, ridono divertiti. Se entrano in un negozio dove su dieci commesse è sempre una sola quella che lavora, mentre le altre si sistemano le unghie, percepiscono che c’è qualcosa che non va. Ma quando tornano sulla portaerei?

Quando qualcuno punta il dito contro i costi folli, spesso i sindacalisti, i funzionari, i politici e gli impiegati vari nemmeno capiscono di cosa si stia parlando. Guardate ancora la foto, e immaginate che un marinaio si metta ad urlare:

«Mille persone in più sono un peso insopportabile per la nave! Fermi tutti! Non possiamo imbarcare mille persone in più!».

Non è forse vero che gli altri lo guarderebbero come fosse pazzo? Di che pesi parla? Che cosa c’entra il fatto che siano in mille o diecimila? Dunque, sappiatelo! Con i servi tonti non ha alcun senso mettersi a discutere. Si può solo sfoltirli.

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Eccovi un esempio di dialogo tra sordi.

 

 

 

 

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