LA ROBOTICA PUÒ SOLO AIUTARE

ROBOT TERMINATOR 01

1 aprile 2015

La robotica e la biologia fanno parte di mondi differenti. Possono interagire tra loro, ma solo aiutandosi. Diversamente, uno distrugge l’altro. È come per la carne ed il ferro. Soltanto la carne sa, con la sua intelligenza, come piegare il ferro e dargli le forme più opportune: non si può chiedere ad un ponte di autoripararsi! E soltanto il ferro sa, con la sua forza, come sostenere i debolissimi esseri umani: non si può chiedere ad un uomo di sostenere il passaggio di un camion! Confondere i ruoli vuol dire:

  • essere molto corti intellettivamente;
  • essere molto canaglia;
  • essere entrambe le cose.

L’attenzione che il mondo elettronico può esercitare, infatti, grazie proprio alla totale mancanza di coscienza, è assoluta e senza deviazioni (un computer può sovrintendere ad un’operazione per secoli, ininterrottamente, senza un calo d’attenzione per un solo millisecondo). Al contrario, proprio per colpa della coscienza che permette d’andare infinitamente oltre, l’attenzione degli esseri viventi è per principio fluttuante e instabile. Sono mondi al contrario, dove l’impossibile in uno è necessità nell’altro. Tant’è vero che, ad esempio, più le operazioni sono automatiche, e più per gli umani sono impossibili finché la coscienza se ne occupa (guidare, infatti, è difficilissimo finché l’individuo ha coscienza d’ogni singolo atto, come fa quando impara).

Dunque, non è lecito multare e punire in via automatica quando le azioni sono svolte in tempo reale, trasferendo tutto subito in area amministrativa (o dopo un’azione puramente formale, di falso contorno, delle Forze dell’Ordine, costrette a frasi assurde, incredibilmente ‘ovine’, del tipo:  “Siamo spiacenti, fosse per noi, non le faremmo la multa, ma la foto è già stata fatta”), perché gli esseri biologici sono perdenti in partenza e soprattutto perché non viene utilizzata della robotica la parte che aiuta, quella che è stata creata per sostenere. Procedere così, come fanno molti sindaci, prefetti, e vigili urbani, è quindi doppiamente canaglia perché, con comportamento vile e pigro, non vengono sondate le spaventose potenzialità della robotica in termini di allerta, aiuto, e sostegno. Si usano solo quelle che misurano perché rendono.

Ovviamente, è appena il caso di dirlo, le Forze dell’Ordine possono utilizzare tutti i rilevatori e sensori elettronici che vogliono, ci mancherebbe altro! Ma senza però essere mai subordinati a questi nel giudizio e nell’azione, altrimenti il passaggio ridiventa nuovamente ‘canaglia’, ovinamente condotto, o assurdo.

Punire in via amministrativa, con passaggio cioè privo di coscienza, è possibile quindi solo quando l’attività è parimenti amministrativa. Se ad esempio manca la firma su un documento che il cittadino o il commercialista aveva mesi di tempo per preparare, la multa potrà e dovrà essere automatica. In tutti gli altri casi, l’elettronica va nella direzione sbagliata: colpisce anziché sostenere.

(Naturalmente, come in tutte le cose, la direzione non implica affatto la quantità. Se ad un insulto si risponde insultando, l’atto è sbagliato; se si risponde con un pugno, è ancora più sbagliato; ma se addirittura si uccide, allora è sbagliatissimo! Quindi, la robotica utilizzata per la punizione automatica è canaglia, ma non “canaglia in senso assoluto”: è nella direzione).

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